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»2/2009

31e anno

Thema
Percorsi di formazione professionale
   
Barbara Müller e Jürg Schweri
Cambiamento di professione al momento della transizione tra apprendistato e lavoro
 

Fondandoci sui dati panel TREE, analizziamo l’incidenza, le ragioni e gli effetti dei cambiamenti professionali al momento della transizione tra apprendistato e lavoro. Un anno dopo il diploma, circa il 9% degli apprendisti esercitano una professione notevolmente differente da quella imparata. I fattori principali che influenzano tale cambiamento hanno a che vedere con le caratteristiche della stesa professione imparata, ad esempio il livello di difficoltà e di esigenze, la disoccupazione del settore così come la soddisfazione con la propria formazione. Variabili legate al background personale e alle capacità specifiche dei diplomati, così come sono misurate negli esami in uscita e da Pisa, mostrano per contro un effetto limitato.
Coloro che cambiano professione guadagnano in media il 5% in meno di coloro che continuano a lavorare nella professione appresa. Questo risultato suggerisce che durante la formazione di base ci sia una specializzazione che viene premiata in seguito: il capitale umano specifico alla professione acquisito durante l’apprendistato viene remunerato dal mercato del lavoro. Tuttavia gli effetti salariali non sono omogenei. In media, coloro che cambiano professione guadagnano comunque significativamente meglio delle persone senza una educazione post-obbligatoria.
Confrontando persone che hanno seguito un apprendistato duale con persone che hanno seguito delle scuole professionali a tempo pieno, si nota come questi ultimi guadagnano leggermente meno, in generale, e mostrano una probabilità più alta di cambiare professione. Dopo un cambiamento di professione non vi è più una differenza salariale significativa fra i due gruppi.

   
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