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L’implementazione
degli standard delle competenze scolastiche nell’ambito
dell’istruzione elvetica non è un fenomeno passeggero,
in quanto questi dispositivi di misurazione hanno una solida
tradizione in Svizzera. Nel corso del 19° secolo, nei singoli
cantoni si era in un primo momento delineato un incremento del
grado d’istruzione della popolazione maschile, ciò
che consentì di procedere alla valutazione degli effetti
del sistema educativo. Nel 1832 il canton Soletta introdusse
i cosiddetti esami pedagogici delle reclute che, inizialmente,
fungevano da strumento indicativo per scopi militari. Malgrado
l’accanita resistenza dei cantoni, verso la fine del 19°
secolo questi test poterono essere introdotti a livello svizzero
sotto la direzione della Confederazione. La Confederazione intervenne
direttamente nella questione delle scuole elementari, che all’epoca
sottostavano alla sovranità cantonale, dato che in base
alla costituzione aveva il diritto di punire con delle sanzioni
quei cantoni che non offrivano un adeguato insegnamento elementare.
Successivamente, a seguito di innumerevoli rilevamenti statistici,
venne indetto un concorso scolastico federale che avrebbe dovuto
introdurre una ferma volontà riformista dei politici
attivi nel campo dell’istruzione, come pure l’uniformazione
dei sistemi scolastici cantonali. Tuttavia, dal momento che
permanevano importanti divergenze regionali, il successo di
questi tentativi di armonizzazione non fu che parziale. |
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