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I fenomeni inerenti alla
trasposizione didattica sono centrali nei processi d’insegnamento
e di apprendimento. Questa teoria, iniziata da Y. Chevallard
negli anni ‘80, è stata discussa dalle altre didattiche
disciplinari che hanno tentato di importarla nel loro campo.
A partire dalla didattica della matematica, la teoria si è
sviluppata verso un approccio antropologico delle pratiche didattiche
inoltrandosi più avanti nel suo programma epistemologico.
Questo articolo, nato da un insieme di domande sorte nel campo
della didattica comparata, cerca di mettere in luce certi aspetti
fondamentali della teoria ma anche dei punti oscuri o impensati.
Si discute in modo particolare la questione del ruolo attribuito
ai fenomeni detti di «personalizzazione» e di «contestualizzazione»
nella prospettiva di studiare ciò che di regola succede
nelle classi dal punto di vista didattico. |
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